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La ministra Taubira non canta l'inno: polemiche a Parigi

Un incauto accostamento musicale a fatto scoppiare le polemiche in Francia verso il ministro della Giustizia Christiane Taubira. Sabato scorso durante le celebrazioni per l'abolizione della schiavitù che si sono svolte a Parigi, la Guardasigilli è stata notata non cantare l'inno nazionale. I parlamentari del centrodestra non si sono lasciati sfuggire l'occasione rimproverando il ministro socialista di non conoscere le parole della Marsigliese.

La replica della Taubira è arrivata via Facebook spiegando che nell'occasione l'inno era stato interpretato da due bravi solisti e che ha preferito ascoltare piuttosto che coprire le loro voci con note stonate. Aggiungendo poi che «Certe circostanze richiedono il raccoglimento... più che un karaoke da tribuna». Apriti cielo. Una frase pronunciata per spegnere il fuoco è finita per alimentarlo ulteriormente.

"Ci sono cose che non si possono dire, che non si ha il diritto di dire" è stata la reazione del presidente  del centrodestra Ump Jean- Francois Copé. La leader di estrema destra Marine Le Pen ha rincarato la dose chiedendo al governo di annunciare il licenziamento del ministro. Il premier Manuel Valls ha invece qualificato come "polemiche assurde" le critiche ricevute.

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La Redazione

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