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In Italia il lavoro non c'è, in Germania il salario minimo a 8,50 euro l'ora

Mentre in Italia ci lecchiamo le ferite sui dati allarmanti della disoccupazione in Germania il gabinetto di Angela Merkel ha approvato il disegno di legge sul salario minimo che toccherà la somma di 8,50 euro all'ora. La legge è stata elaborata dal ministero del Lavoro che è guidato dalla socialdemocratica Andrea Nakles e, salvo novità, dovrebbe essere varata entro l'estate per poi successivamente entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2015. In Germania questo provvedimento ha fatto discutere non poco, molti esperti sostengono che c'è il rischio che tanti posti di lavoro andranno in fumo.

Nell' accordo, stabilito dalla coalizione dei conservatori di Angela Merkel e dei socialdemocratici guidati da Sigmar Gabriel, sono inclusi anche i diciottenni e coloro che svolgono praticantato nel periodo di formazione. Rimarranno esclusi dal salario minimo i disoccupati che non lavorano da più di un anno durante i primi sei mesi del loro reimpiego. Pare che dalla legge sul "mindestlohn" (salario minimo) trarranno giovamento circa 3,7 milioni di lavoratori dipendenti. Il Mindestlohn ha l'appoggio della maggioranza dei tedeschi ma ha ricevuto anche alcune critiche dalle parti sociali.

photo by ILRI on Flickr - Link licenza (dimensione della foto modificata).

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La Redazione

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