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In Italia ci sono 35.000 posti di lavoro vacanti che nessuno vuole

La disoccupazione giovanile è alle stelle ma tuttavia ci sono migliaia di posti vacanti che non trovano richiesta. Basti pensare che nel primo trimestre del 2014 i posti disponibili ma che nessuno vuole ammontavano a 35.000. Ciò è quanto emerge dal sondaggio svolto nel primo trimestre di quest'anno presso gli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

L’indagine chiarisce che per i “posti in piedi”, ovvero i lavori da svolgere manualmente, c'è un altissimo livello d’offerta, al quale però non corrisponde altrettanta domanda. Stiamo parlando di mestieri quali gelatieri, pasticcieri e pizzaioli. Ma all'appello mancano anche 230 mila specialisti nel settore dell'informatica, tlc e e-business. Crescono le aziende agricole guidate da "under 30" ma c'è carenza di
lavoratori meno specializzati, come i raccoglitori stagionali di frutta e ortaggi (40% dei posti sono rimasti vacanti) o i trebbiatori (35%).

Come si legge dall'indagine le figure più difficili da rintracciare nel primo trimestre del 2014 sono: infermieri (10.000), pizzaioli (6.000), commessi (5.000), camerieri (2.400), parrucchieri ed estetiste (1.900) e informatici e telematici (1.400). Non è facile nemmeno ricercare elettricisti (1.350) e idraulici (1.100), contabili (1.270), meccanici auto (1.250), tecnici della vendita (1.100) e baristi (1.000).

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La Redazione

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