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Prosegue a Palazzo Madama la consulta degli emendamenti sulle riforme. Si parla di 3.000 emendamenti finora esaminati su circa 7.800. Un andamento lento criticato in primis dal premier Renzi che ha detto, rivolgendosi ai detrattori: "In questo modo non si può andare avanti. I primi a volere un cambiamento sono i cittadini - e ha continuato -. Faremo le riforme nonostante ci sia chi vuole ostruire percorso".

L'allarme è stato lanciato anche dal capogruppo del Pd, secondo Luigi Zanda con questo ritmo "il provvedimento non potrebbe essere completato nel suo esame nemmeno entro il 2014". A Palazzo Madama si procede dunque a oltranza con sedute che vanno dalle 9 a mezzanotte, a partire da lunedì 28 luglio fino all'approvazione del provvedimento.

Sulle riforme è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dicendo: "Non si agitino spettri di insidie e macchinazione di autoritarismo" per quanto riguarda la riforma del Senato.

Foto derivata da questa foto di Agi (AGI)
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La Redazione

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