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Aboliti i senatori a vita e l'indennità ma non l'immunità

In vista dell’importante scadenza dell’8 agosto, in cui il Governo deve decidere sulle riforme per arrivare a un'approvazione in prima lettura del testo che precede la sospensione estiva dei lavori, sono stati eliminati di fatto i senatori a vita e con loro l'indennità.

Ecco il testo che modifica il secondo comma dell’art. 59 della Costituzione: "Il Presidente della Repubblica può nominare 5 senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati". Quindi dopo 7 anni addio senatori a vita. 

Approvato dal Senato anche l’articolo 4, relativo alla durata della Camera dei deputati, con il quale si cancella la parola Senato dall’articolo 60 della Costituzione sulla non prorogabilità della Camera se non per legge o in caso di guerra.

Di seguito sui arriva all'approvazione all'articolo 9 del ddl riforme che, di fatto, abolisce l'indennità per i membri del Senato: "I membri della Camera dei deputati ricevono un’indennità stabilita dalla legge", cioè lo stipendio resterà soltanto per i deputati. 

Resta tuttavia l'immunità per i membri del futuro Senato, così come per i deputati.

Foto derivata da Archivio fotografico, Senato della Repubblica di fotografico@senato.it (vedi licenza)
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La Redazione

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